domenica 20 gennaio 2008

Imparare a focheggiare in manuale

Riporto la traduzione di un intervento di Godfrey DiGiorgi nel forum Pentax SLR Talk dell'11 gennaio 2007.
Descrivere un metodo per imparare a focheggiare è noioso, insegnarlo di persona sarebbe più semplice. Fortunamente, grazie alle fotocamere digitali, è molto facile allenarsi senza consumare tonnellate di pellicola.

Questa è la procedura da provare:

- Inizio facile: procurarsi una lente di media focale, diciamo 50-70mm, preferibilmente veloce. Non è necessario che l'obiettivo sia a focale fissa, può andar bene anche uno zoom.

- Porre il soggetto a circa 2m di distanza, separato sia dal primo piano che dallo sfondo. Il soggetto deve avere una trama o delle scritte con un misto di font da 6, 9, 12, 14 e 18 punti, da utilizzare come soggetto del fuoco. Illuminare adeguatamente il soggetto in modo da poter utilizzare un diaframma molto aperto con un breve tempo di esposizione (per esempio 1/200 di secondo). Fissare l'esposizione in modo che non possa cambiare durante l'esperimento.

- Mettersi comodi con la fotocamera ed impostare la messa a fuoco in modalità manuale.

- Ruotare l'anello di messa a fuoco, a velocità media, dall'infinito fino alla distanza più vicina. Poi, dopo una breve pausa, ruotarlo nel senso opposto. Provare e riprovare. Farlo abbastanza lentamente da poter apprezzare la transizione dallo sfocato al nitido allo sfocato, ma abbastanza velocemente da far sbucare, per un istante, la transizione alla nitidezza critica mentre si sta ruotando l'anello. OSSERVARE la transizione del fuoco ripetutamente con attenzione. Acquistare la sensibilità nella percezione di quanto tempo/rotazione provoca una certa transizione della messa a fuoco.

Il trucco sta nell'osservare un soggetto, nel conoscere la lente sufficientemente bene da poter focheggiare alle velocità che fa sbucare il momento di nitidezza e nel fermasi PRECISAMENTE in quel punto.

- Iniziare cercando di ottenere quel punto di messa a fuoco... ruotare in una sola direzione a cercare di fermarsi una sola volta, scattare. NON guardare immediatemente l'LCD... anzi disattivare la funzione di revisione. Ripetere partendo dalla distanza (di messa a fuoco) più vicina e dall'infinito per dieci volte ciascuno.

- Scaricare le immagini sul proprio computer e ordinarle per sequenza di ripresa. Osservarle, una alla volta, con risoluzione 1:1 e segnarsi quali sono a fuoco e quali sono leggermente sfocate. Cercare di ricordare, per ognuna, cosi si ha provato fermandosi e riprendendo il fotogramma.

Ripetere l'esercizio fin quando non si ottengono nove riprese nitide. Poi ripetere di nuovo con 20 riprese per sequenza finché non si ottengono 19 riprese nitide. Farne quante si può, ma NON andare avanti fino all'esaurimento, fermarsi per un po' per una sosta. Lo scopo è quello di imprimere nelle proprie dita e nella memoria visiva quanto velocemente ruotare la messa a fuoco e come fermarsi instantaneamente, una sola volta, quando si vede il punto di miglior messa a fuoco.

Quando si sarà ottenuta una sequenza di 20 scatti e saranno tutti a fuoco, raddoppiare la distanza del soggetto e ripetere lo stesso esercizio con la stessa lente. Quando si sarà ripetutamente ottenuto 20 su 20, si potrà raddoppiare di nuovo la distanza. Si diventa sempre più veloci man mano che si va avanti. Quando si è arrivati a questo punto, si dovrebbero posizionare altri due soggetti, in modo da averne tre... a 2, 4 e 8m... provare un paio di sequenze in cui si mette a fuoco un soggetto alla volta... posizionarlo nel centro del mirino in modo da sapere quale si sta mettendo a fuoco... eseguire la stessa sequenza di 20 scatti finché non si ottiene ripetutamente tutta la sequenza a fuoco.

A questo punto si sa com'è mettere a fuoco in modo veloce ed affidabile con quella lente, usando solamente il proprio occhio.

- Cambiare l'obiettivo per uno con una focale più corta (diciamo da 28 a 35mm). Cominciare dall'inizio adottando 1,5m come distanza iniziale. Stessa attrezzatura, stesso soggetto, lunghezza focale differente... più è corta la focale e più è leggera da osservare la transizione della messa a fuoco.

- Continuare la sequenza con obiettivi di focale sempre più corta, finché non si arriva all'obiettivo più corto che si possiede. Bisogna rendersi conto che quando si raggiungono i 18-20mm, per "terminare" una sequenza, si deve accettare o un passo più lento o qualche ripresa errata in più.

Questo tipo di abilità non richiede una vista eccezionale, richiede l'abilità di riuscire a vedere il movimento della transizione "stop" o pop per un istante e l'abilità muscolare di fermare la rotazione dell'anello della messa fuoco precisamente in quel punto. Sono riuscito ad ottenere un perfetto fuoco critico persino quando i miei occhiali erano ricoperti di sudore dopo una calda sessione in una giornata sudaticcia, oppure quando gli occhiali mi cascarono e non potei interrompere le riprese per un motivo o per l'altro. Tutto ciò a cui si deve stare attenti è il punto in cui sbuca il fuoco e fermare le dita in quel momento, non si sta cercando di vedere i dettagli.

Sono sicuro che se si eseguono questi esercizi con tranquilla motivazione, si troverà decuplicata in un solo giorno l'affidabilità della propria messa a fuoco manuale. L'ho provato per così tante fotocamere e così a lungo che mi risulta un procedimento del tutto naturale. Quando monto un nuovo obiettivo sulla mia fotocamera, la prima cosa che faccio è passare alla modalità MF e subito armeggio con l'anello di messa a fuoco passando dall'infinito al limite più vicino un paio di volte, per "calibrare" il mio occhio e le mie dita. Dopo un po' sono pronto... raramente sbaglio la messa a fuoco, se mi preoccupo almeno di guardare nel mirino e di focheggiare...

Ma questa è un'altra storia. ;-)

Godfrey

Copyright (c)2007 by Godfrey DiGiorgi - ramarren@yahoo.com
Used with permission. Italian translation by Paolo Vercesi.
Original posted to DPReview.com "Pentax SLR Talk" forum on 11 January 2007.

Al momento, a causa di un crash che ha coinvolto due dischi di un RAID-5 del sito che ospita il forum, il post originale non è più presente nel sito di dpreview. Negli ultimi mesi è la seconda volta che sento di un caso di un RAID in cui si bruciano due dischi nello stesso momento, chissà se erano Maxtor anche questi?

La versione su cui ho lavorato proviene dalla cache del motore di ricerca di Yahoo, su Google non l'ho trovata... anche Google non è infallibile ;). A volte Internet sembra un grande magazzino pieno di scaffali... non sai mai dove sia quello che cerchi però, prima o poi, scartabellando qua e là, lo troverai, nulla viene buttato via in modo definitivo...

Dpreview ha recuperato tutti i dati, il post originale è qua.

1 commento:

antonio ha detto...

davvero bella guida!!!!